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Clausola rescissoria nel calcio: come funziona

di Redazione Oraloco6 min di lettura
Clausola rescissoria nel calcio: come funziona

La clausola rescissoria è una cifra fissata nel contratto di un calciatore: pagandola per intero, un altro club può acquistarlo anche senza il consenso della squadra di appartenenza. In pratica stabilisce in anticipo il prezzo a cui il giocatore diventa incedibile-fino-a-quella-somma. In Italia non è obbligatoria; in Spagna, invece, la legge la impone in ogni contratto.

È una delle parole più ricorrenti del calciomercato e una delle più fraintese. Vediamo cos'è davvero, quali tipologie esistono e perché le cifre sono spesso "gonfiate".

Clausola rescissoria: cos'è e come funziona

Nel linguaggio dei contratti sportivi, la clausola rescissoria (o clausola di rescissione) è l'importo che consente di liberare il calciatore dal vincolo con il suo club. Se una squadra versa quella cifra esatta, il club di appartenenza non può opporsi alla cessione: deve lasciar partire il giocatore.

Il meccanismo funziona così:

  1. Nel contratto viene scritta una cifra (ad esempio 50 milioni di euro).
  2. Un club interessato può pagare quella cifra per intero.
  3. A quel punto il giocatore è libero di trattare e firmare con il nuovo club, senza bisogno del via libera della vecchia squadra.

La clausola tutela entrambe le parti: dà al club una certezza sul prezzo minimo di uscita e al giocatore la possibilità di andarsene se arriva chi è disposto a pagarla. È una delle formule con cui si chiude un affare: le altre le trovi nella guida ai tipi di trasferimento nel calcio.

A cosa serve (e perché la cifra è così alta)

Spesso le clausole rescissorie fissano importi enormi, ben superiori al reale valore di mercato del giocatore. Non è un errore: è la strategia.

Un club che vuole trattenere un big fissa una clausola altissima proprio per scoraggiare gli acquirenti — se nessuno è disposto a pagarla, il giocatore resta. Al contrario, una clausola "bassa" segnala che il club è pronto a lasciarlo partire al prezzo giusto. Leggere le clausole, insomma, dice molto sulle intenzioni di una società — ed è per questo che la cifra spesso non c'entra nulla con il valore di mercato reale del giocatore.

Capire questo aiuta anche a interpretare le voci di mercato: una trattativa attorno a un giocatore con clausola serve spesso ad aggirarla (vedi sotto), non a pagarla di netto.

I tipi di clausola rescissoria

Non tutte le clausole sono uguali. Le principali varianti sono:

In Italia è obbligatoria? La differenza con la Liga

Qui sta uno degli equivoci più diffusi. In Italia (come in gran parte d'Europa) la clausola rescissoria è facoltativa: viene inserita solo se club e giocatore la negoziano al momento della firma. Molti contratti di Serie A, semplicemente, non ne hanno una.

In Spagna, invece, è tutt'altra storia: la legge impone che ogni contratto professionistico contenga una clausola di rescissione. È per questo che nella Liga si leggono cifre astronomiche (le famose clausole da centinaia di milioni): sono un obbligo di legge, pensato per proteggere i club dai colpi di mano.

Questa differenza spiega perché certe operazioni clamorose passano proprio dalla Liga: lì la clausola è sempre lì, pronta da attivare.

Come i club "aggirano" la clausola: il caso Higuaín

Nella pratica, quasi nessuno paga la clausola versando la cifra secca in un'unica soluzione. Si preferisce trattare con il club venditore per dilazionare il pagamento in più esercizi, alleggerendo l'impatto a bilancio.

Il caso di scuola in Serie A è il passaggio di Gonzalo Higuaín dal Napoli alla Juventus nel 2016: l'attaccante aveva una clausola da 90 milioni di euro, e i bianconeri versarono l'intera cifra — ma spalmandola in più tranche. Fu, all'epoca, uno dei trasferimenti più costosi della storia del calcio italiano, e mostrò come la clausola sia il punto di partenza di una trattativa più che un semplice "compra ora".

Clausola rescissoria e pronostici di mercato

Per chi gioca a pronosticare il calciomercato, le clausole sono indizi d'oro. Un giocatore con una clausola "abbordabile" e tanti club interessati è un candidato perfetto a cambiare maglia; uno blindato da una clausola monstre, molto meno. Saper leggere questi segnali è esattamente l'abilità che Oraloco premia.

Ricordiamo, come sempre: pronosticare non è scommettere. Su Oraloco non si punta denaro e non si vincono soldi — si guadagnano punti e si scala la classifica. È un gioco di abilità, come chiarito nelle domande frequenti.

Domande frequenti

Cos'è la clausola rescissoria in parole semplici?

È una cifra scritta nel contratto di un calciatore: se un club la paga per intero, può acquistarlo anche senza il consenso della squadra di appartenenza, che è obbligata a lasciarlo partire.

La clausola rescissoria è obbligatoria in Italia?

No. In Serie A è facoltativa e viene inserita solo se club e giocatore la concordano. In Spagna, invece, la legge la rende obbligatoria in ogni contratto professionistico.

Perché le clausole rescissorie sono così alte?

Perché servono a scoraggiare gli acquirenti. Fissando una cifra molto superiore al valore reale, un club rende di fatto incedibile il giocatore: solo chi è disposto a pagare quella somma può portarlo via.

Si può pagare la clausola a rate?

La clausola in sé va onorata per la cifra prevista, ma nella pratica i club trattano per dilazionare il pagamento in più esercizi. È quanto accaduto, ad esempio, con la clausola da 90 milioni di Higuaín nel 2016.

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